Intervista a VALERIA CAPUANO, la farfalla sugli spigoli

Intervista a VALERIA CAPUANO, la farfalla sugli spigoli

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché credo che – in un mondo che ha perso l’orientamento – sia importante trovare dei nuovi punti di riferimento. Specialmente se il messaggio di questi modelli è quello che solo tu puoi essere la tua stella polare.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Etty Hillesum. Per non smettere mai di credere nella forza creatrice della vita, sotto qualsiasi forma si presenti, anche nascosta, contraria, ingiusta, sofferta. Per opporsi alla “banalità del male” con sana indignazione, con il proprio personalissimo lieve e potente soffio d’amore.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Rosso.

Se fossi un sapore…

Quello delle more di bosco.

Se fossi una citazione…

“Danziamo. O saremo perduti.” (Pina Bausch)

Se fossi un libro…

“Il libro dei brevi amori eterni” di Andrei Makine.

Se fossi un film…

“Io sono Li” di Andrea Segre.

Se fossi una canzone…

“Romeo and Juliet” dei Dire Straits e “Rebetiko mou” di Vinicio Capossela.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Quando si avvicina il crepuscolo, dolcemente si allungano le ombre e sul finire del giorno il senso misterioso e sacro delle cose ultime si impadronisce dell’anima.

Un luogo che vorresti visitare…

Petra. E di nuovo Gerusalemme: un’attesa.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Intorno le cose cambiano, dentro rimaniamo noi stessi.

Grazie, Valeria.

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