Intervista a SARA FORGIARINI, l’accumulatrice anacronistica

  • Intervista a SARA FORGIARINI, l’accumulatrice anacronistica

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché la scrittura è il mio mezzo comunicativo privilegiato e poter mettere i panni di qualcun altro non può essere che stimolante.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Probabilmente Franca Viola perché le donne che aprono la strada ad altre donne mi fanno sempre fermare a riflettere quanta storia ci sia ancora da scrivere. Anche se ho un reale debole per Woody Allen, ma solo perché mi compiaccio di afferrare le sue battute. :-)

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Verde fondo di bottiglia.

Se fossi un sapore…

Scorzetta d’arancia ricoperta di cioccolato, ma al latte.

Se fossi una citazione…

“Talvolta si può vivere per anni senza vivere affatto, e poi tutta la vita s’affolla in un’ora soltanto.” (Oscar Wilde)

Se fossi un libro..

“Memorie di una ragazza per bene” di Simone De Beauvoir.

Se fossi un film…

“I complessi” di Dino Risi.

Se fossi una canzone…

“Lo shampoo” di Giorgio Gaber.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

L’incoronazione di Napoleone Bonaparte il 2 dicembre 1804.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Il dessert a pranzo.

Un luogo che vorresti visitare…

Qualsiasi posto dove si veda l’aurora boreale, ma temo il freddo.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

“Guarda a tutt’occhi, guarda!” (Julius Verne)

Grazie, Sara.

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