Intervista a MARTINA BATTISTELLA, la filantropa ironica

  • Intervista a MARTINA BATTISTELLA, la filantropa ironica

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché era un’occasione per conoscere cose nuove e, tramite la fotografia, “disegnarne” l’essenza e trasmetterla ad altre persone.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Wangari Maathai perché crede fermamente in un mondo pulito e giusto, sebbene i giorni nostri mostrino una realtà spesso crudele e cinica.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Tortora.

Se fossi un sapore…

Caffè.

Se fossi una citazione…

“Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione.”(Platone)

Se fossi un libro…

“Le storie dietro le fotografie” di Steve McCurry.

Se fossi un film….

Il telefilm “La signora in giallo”.

Se fossi una canzone…

“Paper Aeroplane” di Angus e Julia Stone.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

La prima Guerra Mondiale.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Ore 7.30, sorseggiare il cappuccino caldo al bar godendomi la giornata che inizia.

Un luogo che vorresti visitare…

Le Maldive.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

A volte un semplice sorriso basta ad acquietare l’animo e a spegnere il flusso dei pensieri.

Grazie, Martina.

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