Intervista a MARIO CAPELLO, il lettore intransigente

Intervista a MARIO CAPELLO, il lettore intransigente

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché siamo sommersi da informazioni e lacerti di verità. E vorrei che, tra questi brandelli, ce ne fossero sempre più di utili e, per usare una vecchia, desueta espressione, profondi.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Rosa Parks. Perché quel coraggio, così minimo e così straordinario a un tempo, beh, mi commuove ogni volta. E vorrei riuscire a farlo mio.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Rosso.

Se fossi un sapore…

Iodato, maltato.

Se fossi una citazione…

“Tutto ciò che è solido si dissolve nell’aria.” (Karl Marx)

Se fossi un libro…

“Vita e destino” di Vasilij Grossmann.

Se fossi un film…

“Giù la testa” di Sergio Leone.

Se fossi una canzone…

“Street fighting man” dei Rolling Stones. E “Borracho” di Mark Lanegan.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Alla Comune di Parigi.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Al mattino, la sigaretta dopo il caffè e i dieci minuti rubati alla vita e al lavoro dedicati a leggere “La camera da letto” di Attilio Bertolucci.

Un luogo che vorresti visitare…

Baires.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Tutti i romanzi parlano del tempo che scorre. Anche per questo, sanno manipolare il tempo. Fanne buon uso.

Grazie, Mario.

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