Intervista a LOREDANA RAVAROTTO, l’inseguitrice di segnali

Intervista a LOREDANA RAVAROTTO, l’inseguitrice di segnali

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché tutto ciò che può raggiungere ogni singolo essere umano e portargli un’emozione è fondamentale.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Tiziano Terzani perché rappresenta con il suo percorso spirituale tutto ciò che sono oggi.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Viola.

Se fossi un sapore…

Mela e cannella.

Se fossi una citazione…

“L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.” (Charles Bukowski)

Se fossi un libro…

“La danza delle anime luminose” di Ada D’Aries.

Se fossi un film…

“Mangia prega ama” di Ryan Murphy.

Se fossi una canzone…

“Sogni grandiosi” della Bandabardò.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il periodo in cui venne costruita e dipinta la cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

La sera, soprattutto d’inverno: mi piace stare a casa e accendere delle candele.

Un luogo che vorresti visitare…

Irlanda e Norvegia.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Niente e nessuno arriva per caso. A tutto c’è una spiegazione.

Grazie, Loredana.

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