Intervista a JACOPO MASINI, l’entusiasta della parola

  • Intervista a JACOPO MASINI, l’entusiasta della parola

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché mi piace un sacco l’idea di poter dare parola a gente che ha speso la vita per capire come funzioniamo noi esseri umani.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Forse Stephen King: un po’ perché la gente fatica a immaginarlo come qualcuno che ha provato a capire come siamo fatti, un po’ perché lo sento come una specie di essere umano affine.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Blu.

Se fossi un sapore…

Frittelle di riso.

Se fossi una citazione…

“La fortuna viene alla porta dove sente ridere.” (Proverbio cinese)

Se fossi un libro…

“L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson.

Se fossi un film…

“Stand by me” di Rob Reiner.

Se fossi una canzone…

Black dei Pearl Jam.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

La fine della seconda guerra mondiale.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

L’ora che precede il tramonto.

Un luogo che vorresti visitare…

Il cosmo.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

La paura è un drago a guardia di una stanza vuota.

Grazie, Jacopo.

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