Intervista a ENNIO BRILLI, il nomade con la macchina fotografica

  • Intervista a ENNIO BRILLI, il nomade con la macchina fotografica

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché è meglio dedicarsi ad alimentare l’intelletto, le emozioni, l’autonomia di pensiero… che a esportare la democrazia con le bombe!

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Sono tanti e non saprei quale scegliere.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Verde acqua.

Se fossi un sapore…

Gelato al cioccolato con cherry e pezzi di amarena.

Se fossi una citazione…

“Logic will get you from A to B. Imagination will take you everywhere.” (Albert Einstein)

Se fossi un libro…

“Il guardiano del frutteto” di Cormac McCarthy.

Se fossi un film…

“Incendies” di Denis Villeneuve.

Se fossi una canzone…

Sacrifice di Lisa Gerrard.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Alla scoperta dell’America: così avrei potuto raccontare che l’America c’era già, che non si chiamava America e che i popoli che la abitavano hanno scoperto noi. E sarebbe stato meglio di no.

Il momento della giornata che preferisci…

Il tramonto, trenta secondi prima che diventi buio.

Un luogo che vorresti visitare…

L’oceano, senza vedere mai terra per tre anni.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

I confini sono artifizi. Il tempo, lo spazio e la vita non hanno confini.

Grazie, Ennio.

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