Intervista a DANIELE PAOLIN, il fabbricante di visioni

  • Intervista a DANIELE PAOLIN, il fabbricante di visioni

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché ogni nuova forma di coscienza è favorita dalle buone ispirazioni. E ne abbiamo bisogno.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Luciano Damiani: mi sono formato con lui come scenografo e averlo come maestro è stata un’esperienza che ha cambiato la mia vita.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Rosso, ovviamente.

Se fossi un sapore…

Cioccolato.

Se fossi una citazione…

“Pensa come pochi e parla come molti.” (Goffredo di Vinsauf)

Se fossi un libro…

“Polieri – Une passion visionnaire” di Michel Corvin.

Se fossi un film…

Blade runner.

Se fossi una canzone…

Rach 3.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il passaggio fra l’800 ed il ‘900.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Svegliarmi.

Un luogo che vorresti visitare…

Tutto il resto del mondo, cominciando dall’India.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Guarda, guarda, guarda tutto… e cerca di capire.

Grazie, Daniele.

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