Intervista a CHIARA SPINETTA, la ragazza con gli occhi d’anice

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Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller e souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Mi è sembrato da subito un progetto interessante e originale. Appena ho capito di cosa si trattava ero entusiasta di poter dar voce ai personaggi che mi ispirano e farli esprimere il loro mondo.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Italo Calvino perché, da quando al liceo ho iniziato a conoscerlo meglio, sono caduta dentro il mondo perfetto dei suoi racconti. Dolce fantasia e cruda realtà, c’è tutto in lui. L’inferno e il non-inferno.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Grigioazzurro.

Se fossi un sapore…

Anice, pungente e dolce.

Se fossi una citazione…

“Guida da te la tua canoa.” (Robert Baden-Powell)

Se fossi un libro…

“Le città invisibili” di Italo Calvino.

Se fossi un film…

“E morì con un felafel in mano” di Richard Lowenstein.

Se fossi una canzone…

“Smisurata preghiera” di Fabrizio De André.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il Sessantotto parigino.

Il momento della giornata che preferisci…

Il tramonto dei giorni di primavera, color gelato alla ciliegia e coccolato dal mare del cielo.

Un luogo che vorresti visitare…

Un bosco di betulle con la scogliera che dà sul mare del Nord. Nemmeno so se esiste un posto così. Io lo sogno, intanto.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Fai tesoro di quel 5% di buono che incontri in ognuna delle persone del tuo cammino.

Grazie, Chiara.

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