Intervista a BRIXHILDA SHQALSI, la sommelier di energia

Intervista a BRIXHILDA SHQALSI, la sommelier di energia

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché aumenta lo spettro di possibilità a cui poter attingere per trasformarsi e trasformare la propria vita.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Arthur Rimbaud perché, diciasettenne, è venuto a parlarci di io e di veggenza e a ricordarci che le strettoie buie sono il percorso obbligato di chi si riconosce poeta.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Giallo ocra.

Se fossi un sapore…

Melograno.

Se fossi una citazione…

“Questa fame che vi abita deve essere impiegata per mangiare la vostra paura della morte.”

Se fossi un libro…

“La danza della realtà” di Alejandro Jodorowky.

Se fossi un film…

“Pulp Fiction” di Quentin Tarantino.

Se fossi una canzone…

“Can’t keep” dei Pearl Jam.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il festival di Woodstock del ’69.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

La doccia alla mattina ed il tempo di una colazione senza affanno.

Un luogo che vorresti visitare…

Saintes-Maries-de-la-Mer durante la festa gitana.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Rallenta, e le cose che stai rincorrendo ti raggiungeranno.

Grazie, Brixhilda.

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