Intervista a BEATRICE AVALLONE, la foto-grafica egoista

  • Intervista a BEATRICE AVALLONE, la foto-grafica egoista

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Mi piace poter dar forma alle cose che sento o che leggo, specialmente attraverso la fotografia. Trovo interessante e stimolante poter dare una mia personale interpretazione di qualcosa che leggo per la prima volta.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

James Joyce, di Leonardo Staglianò. Joyce è uno scrittore che mi è sempre piaciuto, e ho ritrovato, in questo monologo, possibili suoi pensieri, insieme al suo particolare “stream of consciousness”.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico.  Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Rosso ciliegia.

Se fossi un sapore…

Pane appena sfornato.

Se fossi una citazione…

“Perché essere difficili quando, con un minimo sforzo, potete essere impossibili?” (Buster Keaton)

Se fossi un libro…

Premetto che non mi riconosco in nessun libro da me letto, ma mi piace molto “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” di Haruki Murakami.

Se fossi un film…

Come ho premesso per il libro, anche per il film ho difficoltà a definirmi in qualcosa, ma – anche  in questo caso – mi piace molto la trilogia di Christopher Nolan su Batman (“Batman begins. “The Dark Knight”, “The Dark Knight Return”).

Se fossi una canzone…

“Everlong” dei Foo Fighters nella versione acustica.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

È del tutto impossibile ed inesistente, ma avrei voluto visitare la Terra Di Mezzo.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Infilarmi sotto le coperte, specialmente dopo una giornata stancante.

Un luogo che vorresti visitare…

I giardini e templi giapponesi di Kyoto.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Non sempre gli occhi chiusi dormono, non sempre gli occhi aperti vedono.

Grazie, Beatrice.

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