Intervista ad ARIANNA FAVARETTO, la ricercatrice empatica

Intervista ad ARIANNA FAVARETTO, la ricercatrice empatica

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller e souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Ho finalmente una scusa validissima per studiare personaggi artistici nella loro completezza. È un modo per immedesimarmi in un’altra carne arricchendo la mia cultura e i miei punti di vista.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Nahui Olìn, per la passione che attraversa le sue vene e la forze artistica che trasmette. Perché mi ha insegnato che è possibile esser determinati nella vita pratica pur lasciandosi trasportare dai sentimenti più travolgenti.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Arancione.

Se fossi un sapore…

Cioccolato fondente e arancia.

Se fossi una citazione…

“La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.” (Charles Bukowski)

Se fossi un libro…

“Oceano mare” di Alessandro Baricco.

Se fossi un film…

“Midnight in Paris” di Woody Allen.

Se fossi una canzone…

“Wishlist” dei Pearl Jam.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Gli anni Venti a Parigi

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Il momento in cui le luci delle case si accendono, le tende non sono ancora tirate, gli scuri non ancora chiusi. E il buongiorno della mattina.

Un luogo che vorresti visitare…

La Casa Azul di Frida Kahlo a Coyoàcan, in Messico

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Vivi nud@ in casa tua, perfora il tuo orgoglio e lascia nascere la tua pura umiltà. Nud@ dimenticati dell’apparenza.

Grazie, Arianna.

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