Intervista a VIOLA CARRODANO, la miope lungimirante

  • Intervista a VIOLA CARRODANO, la miope lungimirante

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Banalmente: perché mi piace scrivere. E questo progetto è un ottimo spazio dove far confluire la mia passione.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Pier Paolo Pasolini, per la sua intelligenza e insanabile voglia di sapere.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Nero.

Se fossi un sapore…

Quello del pesto ligure, preparato in casa col basilico preso dall’orto.

Se fossi una citazione…

“La vita è più facile se si teme soltanto un giorno alla volta.” (Charlie Brown)

Se fossi un libro…

“La famiglia Winshaw” di Jonathan Coe.

Se fossi un film…

“Io so che tu sai che io so” con Alberto Sordi e Monica Vitti.

Se fossi una canzone…

“Non è per sempre” degli Afterhours.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Vorrei vivere un giorno qualsiasi nel Medioevo.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Il caffè dopo pranzo, rigorosamente fatto con la moka.

Un luogo che vorresti visitare…

L’Iran, nella stagione invernale.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Mettevi su un buon disco… e take it easy!

Grazie, Viola.

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