Intervista a VANNA VISANI, l’architetto psicoanalitica

  • Intervista a VANNA VISANI, l’architetto psicoanalitica

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Per creare qualcosa di bello ed esprimere in immagini sensazioni e pensieri altrui, che entrano nella mia mente per diventarvi altro.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Fernando Pessoa, perché imparando a “conoscere” lui ho scoperto paure e domande senza risposta che appartengono anche a me.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Bianco.

Se fossi un sapore…

Un cocktail White Russian.

Se fossi una citazione…

“Volere è potere.” (Saggezza popolare tramandata da mia madre)

Se fossi un libro…

“La metamorfosi” di Franz Kafka.

Se fossi un film…

“Le fate ignoranti” di Ferzan Özpetek.

Se fossi una canzone…

“Notturno Op. 9 n. 2” di Fryederyk Chopin.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

La “Great Exhibition” al Crystal Palace di Londra del 1851.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Tuffarsi in mare in estate, galleggiare guardando il cielo e non pensare a niente se non alla sensazione di essere cullata.

Un luogo che vorresti visitare…

Petra in Giordania.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Le grandi sofferenze sono gli insegnamenti più grandi che la vita possa darci perché, se impariamo a gestirle, ci forgiano e ci arricchiscono come una grande gioia non potrà mai fare.

Grazie, Vanna.

Grazie a te.

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