Intervista a THOMAS QUINTAVALLE, il buongustaio egocentrico

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Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché la bellezza ci salverà.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Rudolf Steiner perché afferma: “La massima fondamentale dell’uomo libero è quella di vivere nell’amore per l’azione e di lasciar vivere avendo comprensione per la volontà altrui.” Mi piace questo approccio.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Celeste.

Se fossi un sapore…

Un Negroni.

Se fossi una citazione…

“È troppo chiedere di dormire con lei, una notte?!”

Se fossi un libro…

“Norwegian Wood” di Haruki Murakami.

Se fossi un film…

“Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera” di Kim Ki-duk.

Se fossi una canzone…

“Always on my mind” dei Pet Shop Boys.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

L’ultima cena.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Stare sotto la doccia.

Un luogo che vorresti visitare…

La fossa delle Marianne.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Per trovare la pepita devi sporcarti di fango.

Grazie, Thomas.

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