Intervista a ROBERTA CECCHETTO, l’ottimista in erba

  • Intervista a ROBERTA CECCHETTO, l’ottimista in erba

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché credo fermamente nello scambio d‘idee e nella condivisione delle conoscenze. Perché sono convinta che l’ispirazione si trovi ovunque e che ognuno sia terreno di scoperta.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Donald Watson, il pioniere del veganismo, per la sua caparbietà di andare contro corrente.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Blu, in tutte le sue sfumature.

Se fossi un sapore…

Mela e cannella.

Se fossi una citazione…

“La felicità non è avere ciò che si desidera, ma desiderare ciò che si ha.” (Oscar Wilde)

Se fossi un libro…

“Scrivere Zen” di Natalie Goldberg.

Se fossi un film…

“Nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore.

Se fossi una canzone…

“Je t’emmène au vent” di Louise Attaque.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il discorso di Steve Jobs nel giugno 2005 all’università di Stanford.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

La mattina, quando faccio colazione oppure quando esco presto nella città semi deserta.

Un luogo che vorresti visitare…

New York, ancora e ancora.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Per corrugare la fronte si mettono in movimento ben sessantacinque muscoli. Per sorridere solo diciannove. Allora, almeno per economia, sorridi!

Grazie, Roberta.

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