Intervista a MARTINA MASOLI, la c(h)ampagnotta frizzante

Intervista a MARTINA MASOLI, la c(h)ampagnotta frizzante

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché credo che si debba coltivare l’arte del “vedere il mondo in un modo diverso” e provare a raccontarlo con le proprie parole. Oggi si sentono e si vedono troppe cose tristi, bisognerebbe parlare di più dei sorrisi per crearne di nuovi. Si sa, le risate sono contagiose.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Ernő Rubik per il suo modo ordinato e logico di vedere il mondo e per una vita dedicata alle forme. È diverso da me ma è proprio l’opposto che mi attrae.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Indaco.

Se fossi un sapore…

Dolce, aromatico, dalle note mielose e agrumate come il Muffato della Sala, un vino di cui mi sono innamorata.

Se fossi una citazione…

“Occhio per occhio non farà altro che rendere il mondo cieco.” (Mahatma Gandhi)

Se fossi un libro…

“Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach.

Se fossi un film…

“Il favoloso mondo di Amélie” di Jean-Pierre Jeunet.

Se fossi una canzone…

“Swallowed in the sea” dei Coldplay.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

La prima mostra impressionista del 1874 a Parigi.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Amo le mattine d’autunno quando il sole scalda la pelle ma si sente ancora il fresco della notte nell’aria.

Un luogo che vorresti visitare…

Il Vatnajokull in Islanda.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Guarda con gli occhi di quando eri bambino, pensa con la mente di oggi e vivi già delle emozioni di domani.

Grazie, Martina.

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