Intervista a MARTINA DE CAMILLIS, la ladra di leggerezza

  • Intervista a MARTINA DE CAMILLIS, la ladra di leggerezza

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché mi piace imparare e raccontare.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Li sto scoprendo mano a mano che ci lavoro, ancora non sono in grado di sceglierne uno preferito.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Non saprei davvero scegliere un solo colore. Posso dire che ora mi sento come la lavanda.

Se fossi un sapore…

Pesca.

Se fossi una citazione…

ἀλλὰ τὰν τόλματον” – “Ma tutto si può sopportare.” (Saffo)

Se fossi un libro…

“L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera.

Se fossi un film…

“Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci.

Se fossi una canzone…”

“I’ll be your mirror” di The Velvet Underground & Nico.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Vivere nella Parigi degli anni ’20.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Osservare il cielo poco prima del tramonto e l’odore del caffè al mattino.

Un luogo che vorresti visitare…

In questo momento i grandi laghi dell’America del Nord.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Bisognerebbe scrivere per ricordare, perché il tempo spesso modifica i ricordi.

Grazie, Martina.

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