Intervista a LAURA MARTIGNAGO, l’eterna indecisa

  • Intervista a LAURA MARTIGNAGO, l’eterna indecisa

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché vorrei mettermi in gioco un’altra volta. Con la scrittura.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Pier Vittorio Tondelli: scrivere di lui, come se fossi in lui.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Una sfumatura del verde.

Se fossi un sapore…

Fragole con la panna.

Se fossi una citazione…

“La visione dell’attesa di cui è capace Dino Buzzati mi è rimasta dentro da quando, a tredici anni, lessi Il deserto dei Tartari.” (Antonio Spadaro)

Se fossi un libro…

“Durante” di Andrea de Carlo.

Se fossi un film…

“Forrest Gump” di Robert Zemeckis.

Se fossi una canzone…

“Date al diavolo un bimbo per cena” di Lorenzo Cherubini.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Avrei voluto vivere una generazione fa, quella dei miei genitori.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

D’autunno, sentire il profumo dolciastro e malinconico di questa stagione in cui ritrovo me stessa.  E il primo sole che scalda appena, nei pomeriggi primaverili.

Un luogo che vorresti visitare…

L’America, quella del centro e del sud. Soprattutto per incontrare la sua gente.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Un istante per ascoltare. Sotto la pelle coccolata dai nostri caldi abiti, sotto la nostra quotidiana corsa sfrenata.

Grazie, Laura.

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