Intervista a ILENIA MARIN, l’abitatrice dell’alfabeto

  • Intervista a ILENIA MARIN, l’abitatrice dell’alfabeto

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché credo che dare voce, benché personale e soggettiva, ad alcune persone e alle loro storie possa aiutare a centrarsi, a cercare se stessi per capire e far capire. Per comunicare.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Simone de Beauvoir, perché mi accompagna da sempre nella scoperta del mio essere donna.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Turchese.

Se fossi un sapore…

Un vino rosso, corposo e opulento.

Se fossi una citazione…

“Cercare libertà strada per strada, scordarsi le rotaie verso casa.” (Fabrizio De André)

Se fossi un libro…

“À la recherche du temps perdu” di Marcel Proust, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “Tema dell’addio” e “Somiglianze” di Milo De Angelis. E molti altri, per la verità.

Se fossi un film…

La trilogia di Kieślowski.

Se fossi una canzone…

Sinnerman di Nina Simone.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

La mia nascita.

Il momento della giornata che preferisci…

L’inizio della notte più fonda, quando fumo una sigaretta all’aperto e aspetto che le parole mi raggiungano.

Un luogo che vorresti visitare…

L’ulteriore.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Solo un essere effimero è capace di trovare l’assoluto nel tempo.

Grazie, Ilenia.

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