Intervista a GIULIA MANFIERI, la rapinatrice di storie

Intervista a GIULIA MANFIERI, la rapinatrice di storie

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Credo che sia bellissimo accostare a personaggi straordinari voci, racconti, immagini ed emozioni di ragazzi e ragazze apparentemente, ma sicuramente non del tutto, ordinari.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Henri Cartier-Bresson è la mia ispirazione più grande: lui era un vero ladro di storie e di attimi che ogni volta, guardando un suo scatto, riesco a sentire quasi miei. È l’Artista per eccellenza.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Verde smeraldo.

Se fossi un sapore…

Cioccolato fondente, con un pizzico di menta.

Se fossi una citazione…

“Nothing in the world is more common than unsuccessful people with talent. Leave the house before you find something worth staying in for.” (Banksy)

Se fossi un libro…

“Il Giovane Holden” di J. D. Salinger.

Se fossi un film…

“The Eternal Sunshine of The Spotless Mind” di Michel Gondry o “American Beauty” di Sam Mendes.

Se fossi una canzone…

“Me & You” di Jake Bugg.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Alla caduta del Muro di Berlino.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

L’alba e il tramonto: non c’è nulla di più bello per iniziare o finire una giornata dell’ennesimo spettacolo regalatoci dalla natura.

Un luogo che vorresti visitare…

L’India, durante l’Holi.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

C’è così tanta bellezza nel mondo che è difficile da accettare.

Grazie, Giulia.

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