Intervista a FRANCESCO CEOLA, lo scatta-emozioni

  • Intervista a FRANCESCO CEOLA, lo scatta-emozioni

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perchè ritengo importante portare a tutti degli esempi di vita, che non devono essere da emulare, ma devono fungere da spunti per una riflessione più alta sul proprio essere.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Milton Snavely Hershey perché afferma che nel suo piccolo ognuno combatte una propria guerra per migliorare il mondo. Lui, per quanto ciò potesse avere spessore, voleva addolcire l’umanità con le sue caramelle.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Bianco.

Se fossi un sapore…

Latte.

Se fossi una citazione…

“Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più ripetersi esistenzialmente.” (Roland Barthes)

Se fossi un libro…

“Il postino di Neruda” di Antonio Skàrmeta.

Se fossi un film…

“Midnight in Paris” di Woody Allen.

Se fossi una canzone…

“Down in a hole” degli Alice in Chains.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il live dei Queen a Wembley.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Leggere l’ultima frase di un libro prima di coricarmi.

Un luogo che vorresti visitare…

Petra in Giordania.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Invece di parlare, esprimiti.

Grazie, Francesco.

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