Intervista a BARBARA GOZZI, l’errante mutaforme

  • Intervista a BARBARA GOZZI, l’errante mutaforme

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller e souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché sin dalla sua nascita, ci ho sentito tanta creatività, l’intento di recuperare chi già ha tentato di costruire, di lanciare propositività lasciando segni concreti, attraverso diverse forme di talento ma non mollando mai la presa, credendo nelle possibilità, nel cadere e rialzarsi. Perché contaminando l’arte, non si può mai sapere dove si va a finire.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Michael J.Fox per il grande cuore forte che ammiro e J.J.Abrams per l’energia creativa, le capacità immaginative e visionarie e i pizzichi di follia.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Una tonalità di viola, dal pastello allo scuro a seconda del momento.

Se fossi un sapore…

Fragole con cioccolato caldo da un lato e aceto balsamico modenese dall’altro.

Se fossi una citazione…

“Dopotutto, per vivere felici, bisogna conoscere di tanto in tanto qualche momento di assenza perfetta.” (Vladimir Nabokov)

Se fossi un libro…

“Abbi cara ogni cosa” di John Berger.

Se fossi un film…

Ci sto pensando, ma sono troppi i film che guardo e riguardo, valgono lo stesso le serie tv? Allora “In treatment” (versione americana).

Se fossi una canzone…

Impossibile, non potrei essere una sola canzone. Da “Come undone” dei Duran Duran, passando per “Imagine” di Lennon, “Listen to your heart” degli Euritmics, “La cura” di Battiato, “Halleluja” di Jeff Buckley, le melodie di Roberto Cacciapaglia e Andrea Guerra.. se fossi una canzone sarei tante canzoni o niente.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Alcuni fatti rimasti ad oggi non chiariti (senza un’ufficiale dinamica conclusiva di colpevolezza): la morte di Lady Diana, Marilyn Monroe, Ayrton Senna, Pier Paolo Pasolini, il delitto di Cogne, l’incidente ferroviario all’altezza di Bolognina (Crevalcore, tratta Bologna-Verona) nel 2005…

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

La notte, quando supero la soglia della stanchezza e d’improvviso il corpo e la mente paiono leggeri, l’oscurità attorno, fuori e dentro casa, e tanto spazio per stirare le membra.

Un luogo che vorresti visitare…

La Georgia del Sud, un anno intero a registrarne i mutamenti.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Non importa cosa sei, ma che ti faccia star bene quel cosa, che ti ci ritrovi, tra sfumature, sbavature, movimenti e (in)certezze.

Grazie, Barbara.

Share This

1 comment

  1. Pingback: Intervista a EMANUELE GELSI, il paziente evasivo - SOULTROTTERS' blog

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *