Soul Advice_“Inside Out”

Soul Advice_“Inside Out”

Inside Out è il nuovo film di animazione, realizzato della Pixar e distribuito dalla Disney, sulle emozioni. Lo aspettavo già dal trailer e sono corsa a vederlo. Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia sono i personaggi principali di questa storia che mi ha fatto viaggiare in un mondo che, anche per motivi di studio, a me interessa molto.
Non so se lo definirei un capolavoro, ma ci va vicino. E soprattutto gli riconosco il merito di portare sul grande schermo un tema importante per la nostra società. Perché in Occidente veniamo istruiti soprattutto al pensiero, quando invece sarebbe necessaria anche un’educazione delle emozioni. Lo scopo di educare non è quello di controllare, anzi, imparare a gestire le emozioni ci permetterebbe di viverle ed esprimerle con più spontaneità, senza per questo farci possedere. Quindi lo consiglio di cuore a tutti, grandi e piccini.

Mi fa piacere anche segnalare un articolo di una nostra soulmaker, Francesca Boccaletto, che trovate qui nella versione integrale e di cui riporto uno stralcio. S’intitola Buongiorno, Tristezza. Perché, appunto, ci sono emozioni che abbiamo bisogno di iniziare a considerare in modo diverso: non più nemiche ma alleate per essere veramente in contatto con noi stessi.

“La ricerca spasmodica della felicità è insita nella cultura occidentale: se si guarda in particolare a quella americana ci si imbatte persino nel diritto alla felicità, citato nella Dichiarazione di indipendenza: A tutti gli uomini è riconosciuto il diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità. Sacrosanto, ma la verità è che voler essere felici può rendere infelici. A puntualizzare questo ulteriore aspetto è Iris Mauss, psicologa dell’università di  Berkeley in California, che della questione si è occupata nella ricerca Pursuit of happiness, introducendo una forma di autolesionismo con conseguenze negative sorprendenti: Lottare per ottenere vantaggi personali – spiega Mauss – può danneggiare le relazioni con gli altri, portando alla solitudine. In Occidente la felicità è solitamente intesa in termini personali ed è un guadagno personale. E continua: Spingere sulla ricerca della felicità, potrebbe portare a concentrarsi troppo su se stessi, danneggiando le relazioni sociali. Ed ecco, dunque, un ulteriore spunto di riflessione, un tema che merita un considerazione a parte perché, a questo punto, si distingue nettamente il vantaggio personale da quello collettivo: può essere che il (troppo) desiderio di essere felici danneggi il benessere sociale? La felicità è reale solo quando è condivisa, diceva Christopher McCandless nel film Into the wild. Una lezione, a quanto pare, difficile da recepire.”

Andate al cinema a vedere Inside Out: ne uscirete con una nuova prospettiva su quello che vi passa dentro.

Patti

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