Soul Advice_“9841/Rukeli” di Farmacia Zoo:è

Soul Advice_“9841/Rukeli” di Farmacia Zoo:è

Soul Advice non è una rubrica di recensioni critiche ma la mappa del mio viaggio alla ricerca di ispirazioni, una condivisione di spazi e tempi in cui io ho trovato meraviglia e che anche voi potreste aver voglia di sperimentare. E nel raccontarli, seppur cercando di fornirvi delle motivazioni sul perché potrebbero interessarvi, non mi sforzerò di nascondere la soggettività di questi percorsi, che per trasformarsi in parole sono passati nella mia pancia, nella mia mente e nel mio cuore. E, nel caso di questo consiglio, il coinvolgimento è complesso e profondo.

Carola e Gianmarco, due dei fondatori di Farmacia Zoo:è, sono stati i miei primi veri maestri di teatro. Se oggi quest’arte fa parte della mia vita e della mia ricerca, lo devo anche alla loro capacità di farmi appassionare a quel mondo infinito che è il corpo sulla scena: usando la poesia di Gianmarco, un universo di pelle e devozione all’anima. Ed Enrico, co-regista di 9841/Rukeli, è uno dei corpi con cui ho sudato durante gli anni di formazione alla Farma School e che mi ha trascinato a buttarmi sul palco con più leggerezza. Sono anche persone con cui ho condiviso i tentativi necessari a capire come funziona un gruppo artistico, che è la terra di mezzo tra le regioni dell’affettività e della professionalità. Insieme abbiamo provato, sbagliato, migliorato e riprovato, risbagliato, migliorato ancora. Siamo diventati amici e, come in ogni rapporto autentico, ci si è amati, pure un po’ odiati, a volte ignorati, ma – anche quando i cammini si sono divisi perché ognuno ha la propria direzione da seguire – capita che ci si incroci di nuovo a qualche tappa successiva. E, se si ha sufficiente coraggio, ci si racconta con sincerità come è stato il viaggio che ha portato lì. Questa sera il nuovo spettacolo di Farmacia Zoo:è ci ha fatto reincontrare e sono tornata a casa con la voglia di scriverne. Perché 9841/Rukeli è un’opera valida e la storia che narra dovrebbe essere ascoltata, sentita, fatta propria. Specialmente in questi tempi in cui la libertà cammina sul crinale degli estremismi.

John Trollman è stato un pugile rom di origine sinti che visse all’epoca della Germania nazista. Il suo nome zingaro è Rukeli, che significa albero, e la sua storia è stata appunto un combattimento in cui lui si è messo in gioco per rispetto e amore delle proprie radici. Di uomo, prima di tutto: perché non ha abbassato gli occhi di fronte all’ingiustizia e alla persecuzione e facendo a pugni come se danzasse ha affermato la forza universale della dignità. Rukeli è un soultrotter che, a prezzo di un dolore che anche grazie a lui potremmo imparare a non dover perpetuare, ha protetto il valore dell’umanità quando l’orrore stava per spazzarlo via.

La storia è così potente che – vi assicuro – avrebbe qualcosa da dire a ciascuno di noi anche narrata da un pazzo delirante. Ma il merito di Farmacia Zoo:è  – oltre a quello di averla intercettata tra infinite possibilità di racconto – è quello di averla ricevuta con rispetto e restituita al pubblico con un’intensità che a me personalmente ha stretto la gola, messo voglia di urlare e piangere più delle lacrime che mi sono uscite dagli occhi. Una narrazione e una regia contemporanea per evitare che un episodio storico diventasse l’ennesima inutile rievocazione, per dare a ogni gesto che appartiene al passato un’interpretazione nell’hic et nunc. Una ricerca ricostruita con la pazienza e la sapienza del compositore di puzzle, che sa attendere il pezzo da incastrare per ricreare l’immagine frantumata. È un bello spettacolo perché, senza risparmiare la verità della violenza e dell’atrocità, lascia lo spazio sufficiente affinché lo splendore del coraggio e della fantasia non vada disperso nel tempo ma brilli oggi, ancora una volta.

Andate a vedere 9841/Rukeli: perché John Trollman era un grande pugile e dei pugni che ci può dare ne abbiamo disperatamente bisogno. Per svegliarci dall’indifferenza che permette all’orrore di accadere.

Patti

© Photo by Davide Gasparetti.

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