Not what, but how…

A essere sincera, negli ultimi mesi, da DrinkArt in poi, mi sono sentita molto in colpa nei confronti di Soultrotters e dei suoi lettori. Per chi mi conosce la mia attitudine al sentimento della colpa non è – ahimè – una novità ma, dopo anni di ricerca, è arrivato qualcuno a spiegarmi che la colpa, essendo irrazionale, è più semplice assumerla che combatterla e poi vagliare le responsabilità e compiere delle scelte.
Oggettivamente, il lancio della nuova versione del sito e un nuovo approccio al dialogo con voi creativi e voi lettori non è andato secondo i miei piani perché avrei voluto iniziare prima, in concomitanza con il Capodanno. Ma è vita vera quella che programmiamo in base alle nostre aspettative o, invece, stare nel presente, con quello che c’è, necessita della nostra flessibilità nel cambiare idea senza tradire l’essenza di ciò che siamo? Io propendo per la seconda delle due alternative e per come siamo educati non è semplice fermarsi in ogni istante, darsi uno stop e ripartire dall’autenticità.
Per me questo progetto è nato ed è cresciuto sempre nel desiderio di creare qualcosa di vero e bello anche se nell’immediato non c’è una convenienza di guadagno o successo. E ho deciso di continuare così, che continuerò così: curando qualità e diffusione perché è una forma di rispetto per chi ci segue e per chi ci lavora ma senza lasciarmi prendere dall’ansia, dal dovere, dal deve essere fatto. Perché quello che conta non è solo il cosa, ma anche il come.

E allora, oggi che va online la nuova versione del sito, con tante novità che potrete scoprire navigandoci dentro, posso dirmi soddisfatta perché lavorarci è stato interessante e piacevole. Non sono stata e non sarò più sola ad occuparmi della gestione della comunicazione del progetto. Con me, oltre all’editor Emanuela Faiazza e la consulente per i rapporti con la stampa Francesca Boccaletto che mi accompagnano dall’inizio dell’avventura, c’è un piccolo e ben motivato team: Barbara Bellaio per la revisione dei contenuti del sito e per gli aggiornamenti alla pagina Facebook, Siddhì Dubois per il profilo Twitter e Isotta Esposito per quello Pinterest. L’ufficio stampa, invece, lo seguirò personalmente ma con le porte aperte per chi apprezza Soultrotters e vuole darci una mano a farlo conoscere nel web, dove di storie d’ispirazione ce n’è più bisogno che mai, in tempi in cui i wall e le menti si riempiono di tristi realtà che, per essere modificate, hanno bisogno di non essere considerate le uniche esistenti, le uniche possibili.

Così si riparte per la prossima tappa, con i dovuti ringraziamenti. Ai soulmakers: a quelli che mi hanno aiutato a creare il progetto da zero e che continuano a crederci e a quelli che si sono uniti a noi a viaggio iniziato. Ad Alessandro e Michael di Sons of, l’agenzia di comunicazione che ha creato il sito: a volte vanno un po’ spronati :-), ma poi tirano fuori il meglio perché hanno passione per il loro lavoro. E a tutte le mie famiglie animiche: sono loro che mi spingono, giorno dopo giorno, a mostrarmi a me stessa e lasciarmi vedere in ciò che creo. Grazie.

Ancora, a tutti noi, buon viaggio.

Patti

P.S. Dai tempi in cui è stato girato il video promozionale sembrano passati venti secoli, non venti mesi. Rivederlo, però, mi crea una grande emozione: ricordarsi da dove si è partiti, le radici del viaggio, chiarifica la direzione, la meta, il senso.

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