Intervista a PAOLO MENEGHINI, lo stiloso miracolato

Intervista a PAOLO MENEGHINI, lo stiloso miracolato

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller e souldrawer.

 

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché trovo stimolanti gli incontri artistici di idee.

 

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Sócrates, Angelo Dalle Molle, Pepe Mujica: tre uomini che hanno saputo coltivare una visione al contempo personale e collettiva. In modi diversi, sognatori ad occhi aperti che hanno provato a cambiare la loro epoca.

 

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico.  Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

 

Se fossi un colore…

Arancio.

 

Se fossi un sapore…

Pane caldo.

 

Se fossi una citazione…

“C’è un tempo per lavorare e c’è un tempo per amare, il che non lascia altro tempo a disposizione.” (Coco Chanel)

 

Se fossi un libro…

“Le città invisibili” di Italo Calvino.

 

Se fossi un film…

Una pellicola di Bollywood.

 

Se fossi una canzone…

“Vivo” di Lenine.

 

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il primo volo.

 

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Fare colazione con lentezza.

 

Un luogo che vorresti visitare…

L’isola di Pasqua.

 

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso.

 

Grazie, Paolo.

 

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