Intervista a MARIA GRAZIA DAL PRA’, la poliedrica senza spigoli

Intervista a MARIA GRAZIA DAL PRA’, la poliedrica senza spigoli

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller e souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché credo che mescolare creatività differenti e metterle in relazione sia un potente strumento di conoscenza, evoluzione e cambiamento.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Henry David Thoreau perché sollecita la mia parte selvatica, che è quella capace di rendermi felice.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico.  Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Blu lapislazzulo.

Se fossi un sapore…

Cardamomo, cumino, coriandolo, cannella.

Se fossi una citazione…

“Solvitur ambulando.” (Attribuzione incerta)

Se fossi un libro…

“La gioia di scrivere” di Wislawa Szrymborska.

Se fossi un film…

“La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati.

Se fossi una canzone…

“People have the power” di Patti Smith.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

La caduta del muro di Berlino.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Il bagno nella vasca, stare a letto con la pioggia, scrivere di notte

Un luogo che vorresti visitare…

Le isole Svalbard nel periodo delle aurore boreali

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Lascia pure che il tempo ti metta le mani addosso e poi sorprendilo giocando d’anticipo.

Grazie, Maria Grazia.

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