Intervista a IMAIRE DE POLI, il naturalista selvaggio

  • Intervista a IMAIRE DE POLI, il naturalista selvaggio

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Souldrawer.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Per divertirmi e per provare/cercare di esternare qualche mia sensazione.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Steve Jobs perché ha cambiato il nostro modo di percepire il mondo.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Il bianco, perché contiene tutti gli altri colori.

Se fossi un sapore…

Quello forte e delicato della grappa alla salvia.

Se fossi una citazione…

“Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rialzarsi.” (Gabriel Garcia Marquez)

Se fossi un libro…

La Bibbia.

Se fossi un film…

“Il popolo migratore” di Jacques Perrin.

Se fossi una canzone…

Sailing to Philadelphia di Mark Knopfler.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Il Mandela Day a Wembley nel 1988.

Il momento della giornata che preferisci…

Il tramonto.

Un luogo che vorresti visitare…

Allahabad in India durante il Maha Kumbh Mela.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Se vuoi fare un passo avanti, per un attimo devi perdere l’equilibrio.

Grazie, Imaire.

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