Intervista a GIULIA BORTOLON GUIDOLIN_La signora Dolce Forza

Intervista a GIULIA BORTOLON GUIDOLIN_La signora Dolce Forza

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché amo i progetti collettivi che lasciano libero lo spazio vitale della creatività personale.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Vandana Shiva, per la sua forza nel proteggere la sacralità della terra.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Il rosa fucsia.

Se fossi un sapore…

Miele millefiori.

Se fossi una citazione…

“Quello a cui tieni, quello che ti capiterà, non verrà con un’attesa. Se tu sarai capace di stare senza attesa vedrai cose che gli altri non vedono.” (Erri De Luca)

Se fossi un libro…

“La vita davanti a sé” di Romain Gary.

Se fossi un film…

“Il castello errante di Howl” di Hayao Miyazaki.

Se fossi una canzone.

“Ciao amore, ciao” di Luigi Tenco e “Khorakhanè” di Fabrizio De Andrè.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Al discorso di Martin Luther King “I have a dream”, nel ’63, durante la marcia su Washington per i diritti civili degli afroamericani.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Il caffè lungo la mattina.

Un luogo che vorresti visitare…

La regione dello Yunnan, in Cina.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Trova il coraggio di danzare con le parti più oscure della tua anima e sii sempre il più bell’imprevisto per te stesso.

Grazie, Giulia.

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