Intervista a CAROLA FILIPPA MARIA MININCLERI, la traghettatrice del sé

  • Intervista a CAROLA FILIPPA MARIA MININCLERI, la traghettatrice del sé

Soulteller, souldrawer e/o soulvoice?

Soulteller e soulvoice.

Perché hai scelto di partecipare al progetto Soultrotters?

Perché ogni nuova forma di coscienza è favorita dalle buone ispirazioni. E ne abbiamo bisogno.

Qual è il soultrotter a cui ti sei ispirato che ti ha coinvolto di più e perché?

Cristóbal Jodorowsky perché mi ha trasferito tra i più importanti insegnamenti della mia vita, ha avuto il coraggio e la capacità di superare un padre immenso come Alejandro e non vuole esser chiamato Maestro.

Non ci piacciono le semplificazioni, siamo tutti esseri umani complessi dall’animo caleidoscopico. Ma prova a raccontarti come fanno i bambini: giocando al “Se fossi…”.

Se fossi un colore…

Oggi lilla.

Se fossi un sapore…

Fico.

Se fossi una citazione…

“Siamo un segreto. Ci vuole tutta la vita per conoscersi”. (Signora Gabriella di Scorzè, in provincia di Venezia)

Se fossi un libro…

“Metagenealogia” di Alejandro Jodorowsky.

Se fossi un film…

“Pulp fiction” di Quentin Tarantino.

Se fossi una canzone…

Porta Vagnu di Ivan Segreto.

Un fatto storico che avresti voluto vivere o un evento a cui avresti voluto assistere…

Alla performance “The artist is present” di Marina Abramović, al ritiro di Andre Agassi, alla caduta del muro di Berlino e al momento in cui in piazza Tienanmen il Rivoltoso Sconosciuto si è messo di fronte ai carri armati per fermarli.

Il momento della giornata o il gesto quotidiano che preferisci…

Grattare scaramanticamente la testa del mio gatto Dracula prima di uscire. Contrasta con tutto ciò che studio e professo e mi riporta umilmente all’inizio, ogni giorno.

Un luogo che vorresti visitare…

Tutta l’Africa.

Regalaci un’ispirazione per le prossime ore…

Dentro di noi parlano almeno 4 energie fondamentali (intellettuale, creativa, materiale e – naturalmente – l’energia del cuore). Quando ascolti le tue voci non essere troppo selettivo.

Grazie, Carola Filippa Maria.

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